Happy ageing. Politiche HR per favorire la coesione generazionale

Il cambiamento delle regole pensionistiche, l'impossibilità per le aziende e per la Pubblica Amministrazione di ricorrere ad onerose politiche di esodo e di realizzare interventi di agevolazione alle uscite, hanno generato un aumento, rispetto agli anni passati, della consistenza degli over 55 anni nell'organico delle aziende. Non sembra che nel complesso le aziende abbiano reagito velocemente, nè che abbiano impostato politiche del personale e soluzioni appropriate per affrontare le problematiche relative a questo segmento di forza lavoro.

Continue Reading

Le posizioni nelle politiche HR

La valutazione delle posizioni è stato uno degli strumenti fondamentali nella gestione manageriale delle risorse umane, a partire dagli anni sessanta nei quali in Italia si diffuse il modello delle 3 P - Posizioni, Prestazioni e Potenziale. La metodologia si affermò inizialmente nelle aziende a Partecipazione Statale. Successivamente si diffuse nelle medio-grandi aziende prevalentemente per la definizione delle politiche di nomina a dirigente e per la definizione delle politiche retributive verso ruoli manageriali.

Continue Reading

Quei corpi (disciplinari) inviolabili

Un problema emergente è il disallineamento tra la storica separazione disciplinare, tipica del mondo accademico, rispetto alla sempre più pressante esigenza di soluzioni multi-disciplinari, sia nel business, sia nell'amministrazione della cosa pubblica. Rispetto alla profonda ma forzata separatezza tra cultura umanistica e scienze, che ci proviene dal medioevo, si presenta sempre più ai giorni nostri la necessità di una forte integrazione, tale da sfidare l'integrità di qualsiasi corpo disciplinare sinora consolidatosi.

Continue Reading

La forza delle parole: la comunicazione influente nella leadership

Il tema prende spunto da alcune domande rivolte da diverse Aziende accumunate dall'obiettivo di realizzare un salto di qualità nel proprio management riguardo l'esercizio della leadership e la capacità di comunicare in un momento importante di svolta del business aziendale.
Richieste assai precise e mirate, avevano un focus comune: la forte connotazione operativa, "agire sull'azione di ruolo", e una precisa richiesta di chiari risultati di miglioramento "dell'azione e della capacità dei capi nel comunicare e coinvolgere le persone".

Continue Reading

Il fiuto, l’esperienza, la ragione

Il problem solving è una delle competenze più richieste e valutate in tutti i profili professionali e in particolare in quelli manageriali. Si dice che i ruoli manageriali esistono perché ci sono problemi da risolvere. Se tutto filasse liscio e le difficoltà fossero prevedibili, il numero di dirigenti, quadri, funzionari nelle organizzazioni pubbliche o private potrebbe essere notevolmente ridotto.

Continue Reading

Il buonismo dei capi non fa crescere i collaboratori

I risultati dell'Indagine promossa da AIDP nel 2013 arrivano 10 anni dopo una precedente indagine, e riconfermano come la valutazione delle prestazioni sia il principale strumento sul quale poggia ancora oggi la gestione delle persone nelle aziende. E' diffusa nell'81% delle aziende, mentre la valutazione delle posizioni e del potenziale sono diffuse in meno della metà delle aziende del panel (49% e 48% delle aziende). Occorre guardare con attenzione alle tre tipologie di modelli di valutazione normalmente utilizzati.

Continue Reading

Il team come contesto lavorativo

Sono le nostre organizzazioni, pubbliche o private, a rappresentare il campo d’azione di quei gruppi di lavoro che noi definiamo team e che delineano l’evoluzione delle più tradizionali microstrutture funzionali. Oggi il management è costretto a ricercare soluzioni organizzative più creative ed innovative per poter vincere le sfide con l’ambiente esterno e per gestire uomini che non sono più motivabili con le leve tradizionali.

Continue Reading

Site Meter