Intellettuali disorganici

".... Eppure dovrebbe esserci un altro criterio per distinguere Einstein da un impiegato dell’anagrafe che sta dietro lo sportello. Diremo allora che sia Einstein che l’impiegato svolgono lavoro intellettuale, ma che ricopre la funzione di intellettuale chi svolge un’attività critica e creativa.

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Ridare centralità alla cultura organizzativa del nostro Paese e delle nostre imprese

Noi ci occupiamo di Organizzazione aziendale, e siano più di altri sensibili ed attenti osservatori di questi fenomeni; lo facciamo come laureati pieni di aspettative, come ricercatori, alcuni di noi lo hanno fatto come giovani consulenti inseriti negli ingranaggi delle grandi coorporation della consulenza, altri lo fanno come “giovani leoni” dentro grandi imprese o pubbliche amministrazioni, altri lo fanno da più tempo come Manager, Esperti, Docenti.

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Intervista ad una “Organizational Development Coordinator” in una farmaceutica

Ho iniziato il mio percorso nel 2004 con uno stage nelle Risorse Umane. Ho avuto la fortuna di seguire il processo di integrazione con il gruppo acquirente nel 2006 con un ruolo trasversale. Venivo dall’Università, mi sono occupata di sindacato e trasferimenti. Ora ho una responsabilità più definita. Partiamo dal nome che è “Organizational Development Coordinator”.

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Gli intellettuali divengono inorganici nell'era del web

" Per essere intellettuali ... non basta ... coltivare in privato un pensiero critico: bisogna esprimerlo, altrimenti resta nella sfera della coscienza, non in quella della opinione pubblica…. Ecco perché per essere intellettuali è necessario produrre documenti, ossia con testi che riguardano almeno due persone, un autore e un lettore.

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