Le relazioni organizzative come conflitti d'amore

Ognuno di noi è artista della propria vita, che lo sappia o no, che lo voglia o no, che gli piaccia o no. Essere artista significa dare forma e struttura a ciò che altrimenti sarebbe informe e indefinito. Significa manipolare probabilità. Significa imporre un «ordine» a ciò che altrimenti sarebbe «caos»: «organizzare» un insieme di cose ed eventi che altrimenti sarebbe caotico

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Super-cooperatori siamo noi

I maggiori cambiamenti della specie umana non derivano nè dalla selezione naturale nè dalle mutazioni genetiche, bensì dalla nostra potente attitudine a cooperare. Lo crediate o meno è la tesi  dello scienziato M. Novak di Harvard riportata nel suo saggio "Super-cooperators".

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Libertà di pensare, proporre, cambiare

Il potere di censurare e di castrare la vitalità degli altri non si esercita solo in modo esplicito, attraverso l'autorità. Kafka ci confida che la censura per lui era una pratica preventiva, al punto che il suo stesso pensiero, nell'intimo della sua coscienza, era "gravato a priori"

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Quali ambiguità nella definizione di "Talenti" ?

"Di chi si parla, in impresa, quando si insiste su una politica dei talenti come strumento (e strategia) di individuazione e di promozione dei migliori : di chi lo è in astratto, quasi come forma consustanziale (e nativa) della qualità che si è fatta persona, quella persona, o di chi ha particolari caratteristiche in particolari campi e per particolari compiti?

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Il Paese ha bisogno degli "intellettuali" per ritrovare nuove mete

Dice Zanuzzi sul webmagazine HRonline "Siamo nell'economia del sapere, abbiamo una partecipazione elevata all'istruzione superiore, le grandi imprese sviluppano tecniche sempre più sofisticate di knowledge management, va crescendo la consapevolezza che l'incremento del valore delle organizzazioni passa attraverso lo sviluppo del cosiddetto "Capitale Intellettuale" delle stesse, eppure si avverte forte l'assenza degli "intellettuali" nella vita politica e sociale, e non solo del nostro Paese.

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Intellettuali disorganici

".... Eppure dovrebbe esserci un altro criterio per distinguere Einstein da un impiegato dell’anagrafe che sta dietro lo sportello. Diremo allora che sia Einstein che l’impiegato svolgono lavoro intellettuale, ma che ricopre la funzione di intellettuale chi svolge un’attività critica e creativa.

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