servizi, processi e digital transformation
Le metafore che ascoltiamo oggi per affermare l’organization design fanno riferimento non solo all’ingegneria e all’architettura, ma anche agli studi linguistici, accomunando la teoria organizzativa alla grammatica. La metafora grammaticale induce a riflettere sulle infinite possibilità combinatorie legate alle diverse culture in cui le lingue, come gli attori organizzativi, sono radicate. Nel funzionamento organizzativo assumono sempre più rilevanza le dimensioni soft e latenti.

Sempre più di frequente sentiamo emergere dal management il bisogno di arricchire di contenuti di eccellenza tutti i processi di produzione e di erogazione di servizi, siano essi interni che diretti al mercato. Lo studio dei processi è un utile modo per scovare la natura non produttiva di strutture produttive, e rappresenta un percorso logico/metodologico che può essere di notevole supporto nelle scelte di riallocazione ed efficientamento delle scarse risorse disponibili. Il paradigma fondamentale dell’approccio sta nel creare le condizioni per il miglioramento accrescendo tra gli operatori di processo la capacità di autoregolazione, affinchè siano in grado di fare fronte sia alla gestione di “varianze” ed eventi non previsti, che alla gestione del disservizio.
Si tratta di affiancare a procedure organizzative o tecnologie, modalità, meccanismi o protocolli capaci di far emergere e regolare comportamenti atti alla cooperazione interfunzionale. La tecnologia riscopre la propria funzione di supporto all’agire umano, e contributo al miglioramento della comunicazione e della cooperazione interfunzionale.
In altri termini, un paradigma d’intervento capace di produrre cambiamenti organizzativi permanenti e sempre appropriati rispetto al sistema degli obiettivi, ove strutture, tecnologie e risorse umane, convivano in un nuovo equilibrio.
Si sta attuando un cambiamento tecnologico, ma anche culturale e organizzativo, del modello di lavoro verso lo “smart working” che annulla gli attuali vincoli di tempo e di luogo. La maggior parte dei lavoratori oggi non lavora maneggiando oggetti fisici bensì informazioni che possono essere trattate in ogni luogo e [...]
Nell’ambito dei programmi di Assistenza Tecnica alle Regioni, su incarico della Direzione del Ministero della Salute, negli anni 2005-2006 è stato definito e completato un modello di valutazione e simulazione delle prestazioni sanitarie per patologia. L’intervento di costruzione del modello di valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi sanitari [...]
Tutti i processi di lavoro delle strutture aziendali di supporto sono stati nel 2006 oggetto di rilevazione ed analisi. Sono state valutate le prestazioni e comparate con le prestazioni attese. Sono state individuate le criticità e definito il nuovo modello organizzativo e dei carichi di lavoro. […]
In relazione agli obblighi derivanti da Solvency 2 recepiti dall’ISVAP, il responsabile ICT, Organizzazione e Risk management avvia un progetto di definizione del modello di Business Continuity dell’azienda. Nell’ambito del progetto – svoltosi nel 2007-2008 – è stato definito il modello e la valutazione dei rischi aziendali (probabilità/impatto). […]
Al fine di assecondare le trasformazioni in atto nel sistema scolastico, fu commissionato dai vertici del Ministero un Programma “ad hoc” – P.i.c.t.o – per sostenere il cambiamento tecnologico ed organizzativo. Il senso fondamentale del Programma è stato quello di creare le condizioni perché ciò che veniva definito man mano [...]
A partire dal 2003 tutte le società italiane sono obbligate ad usare solo il canale telematico – Telemaco – per le pratiche del registro delle imprese. Il direttore Generale di Infocamere concorda un piano di interventi a favore di alcune Camere di Commercio (tra cui Bologna e Napoli) al fine [...]
L’esigenza di dimensionamento delle risorse è stata spesso affrontata nelle aziende con modalità molto empiriche e soggettive. Gli sforzi spesso fatti per identificare, mappare e descrivere i Processi aziendali, non hanno sempre consentito di dimensionare con efficacia i fenomeni produttivi al punto tale da poter disporre – su ciascun Processo [...]
In presenza di scenari così evolutivi e discontinui, la presenza di risorse scarse pone un problema che non è solo di controllo economico-finanziario delle risorse stesse, ma di sviluppo di una “capacità” intrinseca all’organizzazione di governare i processi connessi alla loro riallocazione in funzione dell’evolversi delle priorità strategiche. […]
Sono le nostre organizzazioni, pubbliche o private, a rappresentare il campo d’azione di quei gruppi di lavoro che noi definiamo team e che delineano l’evoluzione delle più tradizionali microstrutture funzionali. Oggi il management è costretto a ricercare soluzioni organizzative più creative ed innovative per poter vincere le sfide con l’ambiente [...]
L’intervento realizzato dal 2004 al 2005, ha consentito di promuovere una riflessione al fine di definire i contenuti di ruolo che caratterizzano la figura di account Consip che operano all’interno nella Direzione Sistemi Informativi e per favorire la maturazione di una identità e di uno stile professionale comuni. Gli obiettivi perseguiti [...]
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