PNRR e riforma delle P.A.
Parole come Governance e Policy making, oggi più che ieri, appaiono più adatte a definire la Mission di molte Istituzioni pubbliche. Esse devono concentrarsi sempre di più sull’obiettivo di orientare l’azione di una molteplicità di soggetti,divenendo mediatori efficaci, coordinatori autorevoli, regolatori competenti, integrando le politiche pubbliche e finalizzandole efficacemente allo sviluppo sociale ed economico.

Ne consegue la esigenze di sviluppare in esse le capacità strategiche di pianificare gli obiettivi e governare le risorse, in una logica d’insieme. L’Ocse ritiene che si debba andare nella direzione dell’empowerment organizzativo, inteso come sviluppo, nella singola amministrazione, di competenze e capacità diffuse atte a gestire strategicamente, di volta in volta, le situazioni contingenti, progettando soluzioni appropriate, con tutta la flessibilità ed adattività di cui potrà dotarsi.
Una politica di governo tesa a riformare, innovare, o più semplicisticamente ridurre i costi, non può che prendere atto del dover operare su più livelli, ed uscire da una visione indifferenziata e massificante delle Amministrazioni Pubbliche. Il successo di ciascuna di esse poggia su di una peculiare definizione e misurabilità di dimensioni quali produttività, efficienza, economicità, qualità, efficacia operativa ed efficacia strategica.
Il paradigma “giuridico-formale” adottato da parte dei law maker, rischia spesso di delegare alla casualità degli eventi il mutamento del livello organizzativo. Analizzare dunque il rapporto tra norme e organizzazione, tra concezione del legislatore ed effetti sulla realtà gestionale, sono obiettivi di indagine fondamentali per elaborare raccomandazioni che consentano di delineare alcuni requisiti cruciali per il successo del processo riformistico, dagli obiettivi, alla implementazione, al change, al monitoraggio, al feedback.
Una direttrice strategica delineata in ambito Ocse; le considerazioni provenienti da un osservatorio privilegiato come il Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica; una esperienza vissuta sul campo assieme al management di una Authority; il modello empirico di John Kotter come chiave per una lettura critica di quanto accade oggi [...]
Nel mondo dell’istruzione da tempo sono riconoscibili numerose esperienze di reti tra scuole, aventi caratteristiche e finalità diverse, variamente diffuse nei diversi ambiti regionali. Gli esiti della ricerca condotta nel 2012 dall’Osservatorio sulla scuola dell’autonomia e promossa dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, hanno confermato tale [...]
Con il pervasivo processo di cambiamento organizzativo e tecnologico avviato all’interno della DCOD con l’adozione del nuovo Piano strategico triennale, nasce la esigenza di un percorso di accompagnamento per sostenere la profonda modifica dei contenuti dei processi di lavoro, della organizzazione operativa, delle prassi di lavoro, dei profili professionali, dei [...]
Un aspetto più di altri sembra caratterizzare il momento di transizione che sta vivendo il mondo della scuola: il passaggio da un sistema unitario, di tipo accentrato e regolativo, fortemente governato dalla burocrazia ministeriale con le sue articolazioni territoriali, ad un sistema multipolare basato su di una molteplicità di sottosistemi [...]
Le attività relative al Progetto di coaching e assistenza per lo sviluppo del sistema dei processi e delle strutture afferenti alle funzioni operative della Direzione Sistema Informativo della Fiscalità del Dipartimento delle Finanze, sono state in particolare dirette all’analisi e riprogettazione del Processo Monitoraggio del portafoglio progetti. […]
Progetto di ricerca per una ricognizione sulle modalità di esercizio delle competenze regionali in tema di istruzione. La ricognizione, tramite questionario semistrutturato, coinvolge tutte le Regioni ed ha consentito di delineare i diversi modelli gestionali che hanno in questi anni ispirato l’azione delle Regioni in materia di istruzione, fornendo un [...]
La valutazione delle prestazioni individuali risentiva eccessivamente di prassi condizionate da elementi di tipo normativo-adempitivo (p.e. decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150). Si sentiva il bisogno di armonizzare il ciclo di gestione della performance con quello di sviluppo manageriale, al fine di delineare una politica del personale tesa a [...]
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