Organizzazioni pubbliche "capaci"

Oggi le pubbliche amministrazioni sono chiamate a svolgere un difficile ruolo, dovendo trasformarsi in mediatori efficaci, in coordinatori autorevoli, in regolatori competenti, continuamente in contatto con gli altri centri di potere. Parole come Governance e Policy making, oggi più che ieri, appaiono più adatte a definire la Mission di molte Istituzioni pubbliche. Esse devono concentrarsi sempre di più sull'obiettivo di governare e orientare l'azione di una molteplicità di soggetti, integrando le politiche pubbliche e finalizzandole efficacemente allo sviluppo sociale ed economico.

Come afferma Signorelli (1990) "la gestione di una politica si concretizza in un'azione orientata a influenzare l'ambiente attraverso lo sviluppo di relazioni con gli attori che vi operano. Il Dirigente si trova, quindi,... oltre a dover dirigere i processi attuativi, anche a "dirigere" – in senso lato – l'ambiente in cui opera, sia interno che esterno al proprio Ente operando all'interno del network di attori che operano verso una stessa finalità governando il sistema di interessi in gioco e costruendo convergenze ...".
È fondamentale che le amministrazioni migliorino la capacità di elaborare e attuare le politiche pubbliche, per perseguire in modo concreto la propria missione istituzionale.
A fianco della capacità delle amministrazioni di sviluppare migliori modalità nei diversi ambiti del policy making occorre sviluppare le capacità strategiche di pianificare gli obiettivi e governare le risorse, in una logica d'insieme (Ocse, 2000).
Ma la velocità delle nuove esigenze poste dal contesto esterno, è normalmente superiore al tempo di avanzamento dei processi di change. Un approccio strategico al cambiamento, quindi, deve essere finalizzato a sviluppare nelle singole amministrazioni la capacità di adattarsi costantemente ai mutamenti del contesto a cui si rivolgono.
Il cambiamento, quindi, non è più una eccezione, una fase caratteristica di isolati momenti di crisi dell'organizzazione. Esso è divenuto parte della gestione corrente anche delle pubbliche amministrazioni, con la esigenza di allineare continuamente l'amministrazione e le persone all'innovazione tecnologica incalzante e di sviluppare nelle persone la capacità di far fronte alle continue e profonde trasformazioni che si susseguono in un contesto socio-economico globalizzato.
Negli approfondimenti fatti sulle esperienze americane, le scelte di quelle Amministrazioni vengono argomentate in questi termini: "our internal and external clocks must be synchronized", ed ancora "our organizations rates of change must be equal to or grater than our environmental rates of change".

E' sempre attuale il problema del "dualismo" nel Change management. Come ci ricordano Beer e Noria (2000), nelle esperienze e nella letteratura sul "change management" si confrontano due "scuole" principali. Leggiamole per come si evidenziano nelle esperienze pubbliche degli ultimi anni  .....

Eugenio Nunziata, "Gestione strategica e Cambiamento organizzativo nelle amministrazioni pubbliche: il potere di una Visione condivisa " in G. Rebora (a cura) " Il change management che innova", Aracne editore, Roma,  2007

Tags: change management, riforma delle P.A. e spending review, Eugenio Nunziata

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